sabato 31 marzo 2012


La donna che si specchiava negli occhi di Francesco

Messaggio del Papa Benedetto XVI
in occasione del centenario della conversione di santa Chiara

In occasione dell’Anno clariano (16 aprile 2011 – 11 agosto 2012), commemorativo della consacrazione e della conversione di santa Chiara d’Assisi, Benedetto XVI ha inviato a monsignor Domenico Sorrentino, arcivescovo-vescovo di Assisi – Nocera Umbra - Gualdo Tadino, il seguente messaggio, che sarà letto la sera di sabato 31 marzo, nella cattedrale di San Rufino, durante i primi Vespri della Domenica delle Palme.

Al Venerato Fratello DOMENICO SORRENTINO Vescovo di Assisi - Nocera Umbra - Gualdo Tadino. Con gioia ho appreso che, in codesta Diocesi, come tra i Francescani e le Clarisse di tutto il mondo, si sta ricordando santa Chiara con un «Anno Clariano», in occasione dell’VIII centenario della sua «conversione» e consacrazione. Tale evento, la cui datazione oscilla tra il 1211 e il 1212, completava, per così dire, «al femminile» la grazia che aveva raggiunto pochi anni prima la comunità di Assisi con la conversione del figlio di Pietro di Bernardone. E, come era avvenuto per Francesco, anche nella decisione di Chiara si nascondeva il germoglio di una nuova fraternità, l’Ordine clariano che, divenuto albero robusto, nel silenzio fecondo dei chiostri continua a spargere il buon seme del Vangelo e a servire la causa del Regno di Dio.

  Questa lieta circostanza mi spinge a tornare idealmente ad Assisi, per riflettere con Lei, venerato Fratello, e la comunità affidataLe, e, parimenti, con i figli di san Francesco e le figlie di santa Chiara, sul senso di quell’evento. Esso infatti parla anche alla nostra generazione, e ha un fascino soprattutto per i giovani, ai quali va il mio affettuoso pensiero in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù, celebrata quest’anno, secondo la consuetudine, nelle Chiese particolari proprio in questo giorno della Domenica delle Palme.

Della sua scelta radicale di Cristo è la Santa stessa, nel suo Testamento, a parlare in termini di conversione» (cfr. FF 2825). È da questo aspetto che mi piace partire, quasi riprendendo il filo del discorso svolto in riferimento alla conversione di Francesco il 17 giugno 2007, quando ebbi la gioia di visitare codesta Diocesi. La storia della conversione di Chiara ruota intorno alla festa liturgica della Domenica delle Palme.

venerdì 30 marzo 2012

Fuga di Santa Chiara da casa nella Domenica delle Palme

«Abbandonati, dunque, casa, città e parenti, si affrettò verso Santa Maria della Porziuncola, dove i frati, che vegliavano in preghiera presso il piccolo altare di Dio, accolse la vergine Chiara con torce accese». (LegsC, 7-9)
Così descrive l’agiografo la fuga da casa di Santa Chiara, avvenuta 800 anni fa. Nel centenario della Consacrazione, tutta la Chiesa di Assisi vuole celebrare questo evento perché la memoria illumini i passi della fede.


Il programma delle celebrazioni:

Sabato 31 marzo

Cattedrale di San Rufino - Ore 19.00: Solenne Celebrazione dei Primi Vespri della Domenica delle Palme. Presiede S.E. Mons. Domenico Sorrentino.
Liturgia processionale San Rufino - Basilica di Santa Chiara - Santuario di San Damiano.
Santuario di San Damiano: Momento di preghiera e Commemorazione della Consacrazione di Santa Chiara. Presiede Fr. José Rodriguez Carballo, Ministro Generale OFM.

Domenica 1 aprile

Cattedrale di San Rufino - Ore 10.30: Benedizione delle palme. Processione alla Basilica di Santa Chiara.
Basilica di Santa Chiara - Ore 11.00: Celebrazione Eucaristica nella Domenica di Passione. Presiede S.E. Mons. Domenico Sorrentino.

Basilica di Santa Chiara - Ore 18.00: Via Crucis - Le 14 stazioni Meditazioni di Mario Luzi. Polifonie spirituali della scuola romana del XVI sec. Insieme vocale Commedia Harmonica. Voci Bianche Piccoli Harmonici.

giovedì 29 marzo 2012


"Ogni giorno discende dal seno del Padre 
sull'altare nelle mani del sacerdote".

L'altare, il praesepe quotidiano per Francesco d'Assisi

Parrocchia di San Francesco d'Assisi 
Salesiani di Don Bosco (Terni)
Sabato 31 marzo, ore 17,30
Terni - Santuario di San Francesco d'Assisi
Interviene p. Pietro Messa, ofm
Preside Scuola Superiore di Studi Medievali e Francescani


In tale occasione sarà presentato il restauro dell'altare maggiore (secc. XV, XX) curato dalla Ditta Castrichini di Todi sotto l'alta sorveglianza della Soprintendenza Beni Storici Artistici Etnoantropologici dell'Umbria. Seguirà la Santa Messa alle ore 19,00. Tale iniziativa si inserisce nella serie di eventi in prospettiva dell’VIII Centenario dell’arrivo a Terni di san Francesco d’Assisi (1213-2013); sempre più mediante convegni, pubblicazioni, celebrazioni, spettacoli e altro si riscopre la peculiare caratteristica francescana nell’Umbria ternana, caratterizzata dalla presenza dei Protomartiri francescani. L'altare maggiore del santuario di San Francesco a Terni segnalava la presenza di due corpi "santi": quello del beato Simone Camporeali e Pietro Cesi da Poggio Azzuano compagni del Povero di Assisi. Sopra lo stesso altare Piermatteo d'Amelia alloggiò la sua Pala - conservata nel Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Terni - nel 1485. Ricomposto nel 1928, l'altare è uno dei pezzi significativi dell'arte liturgica francescana tuttora esistenti in Umbria.

Bibliografia:
Esperia Urbani, Protomartiri Francescani, Velar-ElleDiCi, Gorle 2009.
Giuseppe Cassio, San Francesco il Santuario di Terni. Visione incantevole di arte e fede, Ponte San Giovanni 2005.
id, Oltre Assisi. Con Francesco nella Terra dei Protomartiri attraverso l’Umbria Ternana, Velar-ElleDiCi, Gorle 2010.
id., Chiesa Sant’Antonio di Terni. Santuario antoniano dei Protomartiri francescani, Velar-ElleDiCi, Gorle 2011.
Materiale iconografico, filmati, fonti, ecc. sono disponibili nel sito: 
http://www.compagniadeiromei.it/joomla/it/protomartiri-francescani

martedì 27 marzo 2012

Esercizi Spirituali presso la Curia Generale OFM - Roma
26 - 30 marzo 2012
predicatore Fr. Carlo Paolazzi 




«La vita e la testimonianza dei cristiani sulla penisola araba»  

Relazione di S.E.Mons. Paul Hinder, OFMCap
Vicario Apostolico di Arabia

Martedì 27 marzo 2012, ore 16 - Aula A 
Pontificia Università Antonianum
Via Merulana 124 – 00185 Roma



Istituto Francescano di Spiritualità della Pontificia Università Antonianum

Cattedra di Spiritualità e Dialogo Interreligioso
«Mons. Luigi Padovese»
Ciclo di conferenze sul 25° anniversario dell’incontro del beato Giovanni Paolo II con i rappresentanti delle religioni ad Assisi


lunedì 26 marzo 2012

8° Corso di Formazione permanente sul Dialogo ecumenico ed interreligioso ad Istanbul

La fraternità internazionale d’Istanbul in collaborazione con la Segreteria generale per l’Evangelizzazione, offre ai Frati Minori e ad altri interessati della Famiglia Francescana un Corso di Formazione permanente sul Dialogo ecumenico ed interreligioso ad Istanbul in inglese e in francese. Questo corso si svolgerà dal 15 al 29 ottobre 2012. I temi previsti sono: Formazione al dialogo nel carisma francescano, Dialogo ecumenico, islamo-cristiano, giudeo-cristiano e con il budismo. Nelle attività del corso ci sarà una visita di 3 giorni ai luoghi delle “chiese dell’Apocalisse”. Il costo del corso è di € 600,00. I frati interessati possono inviare la richiesta di prenotazione  al responsabile del corso Fr. Rubén Tierrablanca, ofm. rtierrablanca@ofm.org oppure via fax +90-212-2432791 entro e non oltre il 31 luglio 2012. I primi 20 frati iscritti saranno confermati e riceveranno il programma dettagliato del corso. 
Prenotati subito!!! Lo stesso corso è previsto in italiano e spagnolo in ottobre 2013.

 8° Curso de Formación permanente sobre Diálogo ecuménico e interreligioso en Estambul
La fraternidad internacional de Estambul en colaboración con el Secretariado general para la Evangelización, ofrece a los Hermanos Menores y a otros interesados de la Familia Franciscana un curso de Formación permanente sobre el Diálogo ecuménico e interreligioso en Estambul en inglés y francés. Este curso se llevará a cabo del 15 al 29 de octubre de 2012. Los temas previstos son: Formación y diálogo en el carisma franciscano, Diálogo ecuménico, islámico-cristiano, judeo-cristiano y con el Budismo. En las actividades del curso se tendrá una visita de 3 días a los lugares de las “iglesias del Apocalipsis”. El costo del curso es de € 600,00 (seicientos euros). Los frailes interesados pueden enviar su solicitud de reservación y otras informaciones al responsable del curso Fr. Rubén Tierrablanca: rtierrablanca@ofm.org  o también vía fax +90-212-2432791 antes y no después del 31 de julio de 2012.  Los primeros 20 frailes inscritos serán confirmados y recibirán el programa detallado del curso. 
Reserven inmediatamente!!! El mismo curso está previsto en italiano y español, en octubre del 2013.
8th Formation Course of On-going Formation on Ecumenical and Interreligious Dialogue in Istanbul
In collaboration with the General Secretariat for Evangelization, the International fraternity of Istanbul offers the Friars Minor and any one interested among the Franciscan Family a course of on-going formation in Istanbul on Ecumenical and Interreligious Dialogue in both English and French.  This course will unfold from October 15-29, 2012.  The themes will be on Formation to Dialogue in the Franciscan Charism, Ecumenical, Islamic-Christian, Judeo-Christian and Buddhist Dialogue.  During the course, 3 days will be set aside for visiting the places that marked the “Churches of the Apocalypse”.  The cost of the course is € 600,00.  Friars interested may make their reservation with Br. Rubén Tierrablanca at rtierrablanca@ofm.org or via fax +90-212-2432791 by July 31, 2012, the latest.  The first 20 Friars enrolled will be confirmed and will receive a detailed program of the course.  
The same course is foreseen to be offered in both Italian and Spanish in Oct. 2013.

domenica 25 marzo 2012


Quinta domenica della Quaresima


Gesù rispose loro: "È venuta l'ora che il Figlio dell'uomo sia glorificato. In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà. Adesso l'anima mia è turbata; che cosa dirò? Padre, salvami da quest'ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest'ora! Padre, glorifica il tuo nome". (Gv 12,23-27)

Carl H. Bloch, Il discorso della montagna



Jesus answered them, "The hour has come for the Son of Man to be glorified. Amen, amen, I say to you, unless a grain of wheat falls to the ground and dies, it remains just a grain of wheat; but if it dies, it produces much fruit. Whoever loves his life loses it, and whoever hates his life in this world will preserve it for eternal life.  Whoever serves me must follow me, and where I am, there also will my servant be. The Father will honor whoever serves me.  "I am troubled now. Yet what should I say? 'Father, save me from this hour'? But it was for this purpose that I came to this hour. Father, glorify your name.
(John 12,23-28)


El les respondió: «Ha llegado la hora en que el Hijo del hombre va a ser glorificado. Les aseguro que si el grano de trigo que cae en la tierra no muere, queda solo; pero si muere, da mucho fruto. El que tiene apego a su vida la perderá; y el que no está apegado a su vida en este mundo, la conservará para la Vida eterna. El que quiera servirme que me siga, y donde yo esté, estará también mi servidor. El que quiera servirme, será honrado por mi Padre. Mi alma ahora está turbada, ¿Y qué diré: «Padre, líbrame de esta hora? ¡Sí, para eso he llegado a esta hora! ¡Padre, glorifica tu Nombre!». (Juan 12:23-28)


Respondeu-lhes Jesus: É chegada a hora de ser glorificado o Filho do homem. Em verdade, em verdade vos digo: Se o grão de trigo caindo na terra não morrer, fica ele só; mas se morrer, dá muito fruto. Quem ama a sua vida, perdê-la-á; e quem neste mundo odeia a a sua vida, guardá-la-á para a vida eterna.  Se alguém me quiser servir, siga-me; e onde eu estiver, ali estará também o meu servo; se alguém me servir, o Pai o honrará. Agora a minha alma está perturbada; e que direi eu? Pai, salva-me desta hora? Mas para isto vim a esta hora. Pai, glorifica o teu nome. (João 12:23-28)

sabato 24 marzo 2012

La parola di pace. Alfabeto cistersense-francescano
libro di Bruno Paterewicz OCist, Symeon Masarczyk OFM
Katowice-Panewniki 2011, pp. 153.



Gli Autori Bruno Paterewicz – cistercense e Symeon Masarczyk – frate minore, hanno proposto con un linguaggio del tutto giovanile ed entusiasta la lettura delle principali questioni della vita e della spiritualità francescana e cistercense nello stesso volume. Come mai questo? Li ha spinti e ispirati la quotidianità della vita da studenti (chierici) sotto lo stesso tetto di una Fraternità formativa nella Provincia della BVM in Polonia. Infatti, da alcuni anni, sia i monaci, sia i frati minori studiano insieme, e anche condividono lo stesso spazio per la preghiera, per il gioco e per diverse attività. Senza dimenticare le relazioni che crescono, che si approfondiscono e che spesso diventano amicizie. Il libro offre la doppia lettura di voci dal punto di vista di Bruno (cistercense) e di Symeon (francescano). Il loro lavoro non è soltanto molto divertente, ma soprattutto fa vedere che i giovani, pur vestendo diversi abiti e seguendo diversi carismi, sono capaci di varcare le solite (a volte secolari) frontiere. È una questione di necessità, di urgenza? O forse è un profetico annunzio di vera e nuova collaborazione nella vita religiosa?


Słowo Pokoju. Alfabet cystersko-franciszkański
Bruno Paterewicz OCist, Symeon Masarczyk OFM
Katowice-Panewniki 2011, pp. 153.

Autorzy książki: Bruno Paterewicz – cysters i  Symeon Masarczyk – brat mniejszy, zaproponowali nam ciekawą lekturę, posługując się językiem nie tylko młodzieżowym, ale i pełnym entuzjazmu na tematy życia i duchowości franciszkańskiej i cysterskiej w tej samej książce. Jak to było możliwe? Otóż zachęciła ich od tego i zainspirowała codzienność życia kleryckiego pod jednym dachem w Domu Formacji Początkowej Prowincji Wniebowzięcia NMP w Polsce. Od kilku już bowiem dobrych lat mnisi i bracia mniejsi razem studiują, a także dzielą przestrzeń do modlitwy, do zabawy i do różnorakich działań. Nie zapominając o strefie relacji międzyludzkich, które wzrastają, pogłębiają się i często przemieniają się w przyjaźnie. Książka oferuje nam podwójną lekturę umieszczonych w niej haseł z zakresu duchowości z punktu widzenia Bruna (cystersa) i Symeona (franciszkanina). Ich teksty nie tylko są pogodne, lecz przede wszystkim pokazują, iż młodzi, pomimo tego, że ubrani w różne habity i żyjąc różnymi charyzmatami, są zdolni do przekraczania odwiecznych granic. Czyżby to była tylko kwestia konieczności, potrzeby chwili? A może jednak profetyczna zapowiedź prawdziwej i nowej współpracy na gruncie życia konsekrowanego?



venerdì 23 marzo 2012


I Francescani e la Cina

Un’opera di oltre sette secoli
X Convegno di Greccio
4-5 maggio 2012
Oasi Gesù Bambino
Greccio (Rieti)

La Cina, prima ancora di essere così familiare e vicina, fu per secoli la terra più lontana, la più remota, raggiungibile con la sola immaginazione. Dal XIII secolo, pur parte dell’Asia estrema, cominciò a sfuggire al fascino e ai misteri del mito, divenendo per l’Europa sempre più delineata nella storia, nei confini e così la terra più agognata, dalle ricchezze favolose, l’impero incantato, governato da sovrani illuminati. I Francescani proprio dal XIII secolo furono, con l’impeto della propria epopea missionaria in Cina, coloro che rivelarono all’Europa cristiana anche la migliore conoscenza dell’Asia e delle civiltà asiatiche. In quell’epoca e poi anche nei secoli successivi, i Francescani diffusero un Cristianesimo, che, per riecheggiare le parole di Giuseppe Tucci, era “ridivenuto missionario”, arricchendo la “nuova cultura di uno spirito d’universale comprensione affratellante gli uomini sotto ogni cielo” e rendendo fruttuoso quel “cattolico amor che non aveva sorriso al mondo antico”. Il X Convegno di Greccio ne vuole per l’appunto delineare le principali vicende, le azioni più memorabili, la persistenza di condizioni storiche, culturali e religiose, tanto da rendere l’Asia, e la Cina in particolare, un esempio di alterità irriducibile, rafforzato oggi come in passato dalla diversità degli idiomi, dall’unicità delle esperienze spirituali e dalla consapevole centralità delle proprie tradizioni.


mercoledì 21 marzo 2012


III. Dialogo-post metafisico

Dell’essere che si comunica.  Nel tempo della post-metafisica


Università degli Studi di Macerata (Italia)
Dipartimento di Filosofia e Scienze Umane

International Society for Phenomenology and the Sciences of Life
Seminario Avanzato di Storia della filosofia contemporanea


Mercoledì 28 marzo 2012
ore 9,30-13,00/15,30-19,30
Dipartimento di Filosofia e Scienze Umane
Via Garibaldi, 20 - Aula A Macerata (Italia)




martedì 20 marzo 2012

Il beato Leopoldo da Gaiche per le strade dell'Umbria
Presentato di p. Pietro Messa, ofm
Preside Scuola Superiore di Studi Medievali e Francescani

Giornate di Primavera del Fondo per l'Ambiente Italiano
in collaborazione con Parrocchia di Santa Maria dell'Oro, Italia

Domenica 25 marzo, ore 17,00
Terni - Santuario di Santa Maria dell'Oro


In tale occasione sarà presentata la pubblicazione
Umberto Occhialini, Beato Leopoldo da Gaiche. Il francescano e l’apostolo
Elledici-Velar, Gorle 2011 (velar@velar.it)
Tale iniziativa si inserisce nella serie di eventi in prospettiva dell’VIII Centenario dell’arrivo a Terni di san Francesco d’Assisi (1213-2013); sempre più mediante convegni, pubblicazioni, celebrazioni, spettacoli e altro si riscopre la peculiare caratteristica francescana nell’Umbria ternana, caratterizzata dalla presenza dei Protomartiri francescani.
Proprio nella Cattedrale di Terni il beato Leopoldo da Gaiche venne consacrato sacerdote il 5 marzo 1757, mentre nel Convento di Santa Maria dell’Oro il 13 giugno 1781 fu eletto Ministro provinciale dei frati Minori.

Bibliografia
Esperia Urbani, Protomartiri Francescani, Velar-ElleDiCi, Gorle 2009.
Giuseppe Cassio, Oltre Assisi. Con Francesco nella Terra dei Protomartiri attraverso l’Umbria Ternana, Velar-ElleDiCi, Gorle 2010.
Giuseppe Cassio, Chiesa Sant’Antonio di Terni. Santuario antoniano dei Protomartiri francescani, Velar-ElleDiCi, Gorle 2011.
Materiale iconografico, filmati, fonti, ecc. sono disponibili nel sito:


lunedì 19 marzo 2012

Figli nel Figlio. San Giuseppe nella spiritualità francescana
di Guglielmo Spirito-Emanuele Rimoli, Edizioni Porziuncola, 2012, pp. 224.


La figura di san Giuseppe è da sempre molto amata: per il suo ruolo di padre putativo del Figlio di Dio e per aver testimoniato il valore dell’obbedienza. È il modello del credente, che matura la propria fede in un continuo combattimento tra le inevitabili esigenze umane e le richieste – spesso incomprensibili – di Dio.
Della singolare esperienza di Giuseppe si sono occupati in particolare i francescani, fin dagli inizi della loro storia, sviluppando un ricco e articolato lavoro di studio e di approfondimento, con il quale comprendere meglio la vicenda dello Sposo di Maria ed imitarne le virtù. Gli Autori hanno voluto ripercorrere questo secolare cammino di ricerca per metterne in luce i contributi, i dibattiti, le testimonianze e offrirne una sintesi al lettore di oggi. Il volume è arricchito da una serie di lettere scritte con un’intensità e una profondità d’accenti non comuni: un modo originale per rendere sempre più viva e attuale l’esperienza di fede di Giuseppe di Nazareth.

domenica 18 marzo 2012

Quarta domenica di Quaresima

Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio. E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate. Invece chi fa la verità viene verso la luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio». 

Gv 3,15-31

Mathias Stomer, Gesu e Nicodemo

Porque Deus amou o mundo de tal maneira que deu o seu Filho unigênito,
para que todo aquele que nele crê não pereça, mas tenha a vida eterna.
João 3:16


For God did not send his Son into the world to condemn the world,
but that the world might be saved through him.
John 3:16


Sí, Dios amó tanto al mundo, que entregó a su Hijo único
para que todo el que cree en él no muera, sino que tenga Vida eterna.
Juan 2,16


sabato 17 marzo 2012

RITORNO ALLA PORZIUNCOLA

Chiara d'Assisi, il carisma e l'icona. 
Mostra nella Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola - Assisi
26 febbraio – 11 agosto 2012


Nel contesto del Centenario della Consacrazione di Santa Chiara, avvenuta 800 anni fa, la Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola ospiterà, a partire dal 26 febbraio, nei locali delle memorie francescane e del Museo della Porziuncola, un’interessante mostra ad essa dedicata. L’esposizione si pone il fine di celebrare una donna che ha lasciato un segno non indifferente nella cultura, nella spiritualità e nell’arte, il cui carisma ancora oggi coinvolge migliaia di consacrate, e il cui nome è tuttora ovunque venerato.
La mostra raccoglie oggetti d’arte provenienti da Monasteri di Clarisse, da Conventi francescani e dagli archivi del Museo della Porziuncola, ma soprattutto è tesa a descrivere la grandezza di Chiara e della sua visione profetica, attraverso riproduzioni grafiche di miniature antiche, le parole degli antichi suoi biografi e quelle significative di Papa Benedetto XVI e del beato Giovanni Paolo II.
Al centro della mostra risalta la Tavola del Maestro di Santa Chiara, eccezionalmente esposta per l’occasione di questo felice anniversario. Un’opera di valore imponderabile per l’arte medioevale e che possiamo definire il punto di riferimento, il paradigma, di ogni modo di rappresentare la Vergine di Assisi e di descrivere l’importanza della sua figura per la spiritualità e la vita religiosa. Osservando il modo esemplare in cui l’anonimo Maestro di Santa Chiara ha offerto l’effigie della santa alla nostra contemplazione, al fine dell’imitazione della sua vita, risulterà più eloquente comprendere quanto l’arte cristiana sia stata frutto della spiritualità del tempo e insieme ne abbia influenzato in modo decisivo gli esiti. Insieme alla grande tavola istoriata, sono poi esposte alcune opere di “devozione” dedicate a Santa Chiara che provengono anch’esse da Monasteri e da Conventi francescani.
Due artisti contemporanei, Aurelio Bruni e Piero Casentini, sensibili alla spiritualità francescana, si sono impegnati infine nel cercare di pensare Chiara, nei fatti salienti della sua vicenda umana in relazione alla Porziuncola e nella sua icona di riferimento, e di farlo con occhio contemporaneo. In un’epoca d’incertezza iconografica si tratta di un tentativo plausibile e lodevole e il cui risultato è oltremodo pregevole.
La mostra, che rimarrà aperta fino all’11 agosto 2012, è stata inaugurata domenica 26 febbraio presso i locali del Museo della Porziuncola.


L’ingresso, libero, seguirà questi orari: 9.30 - 12.30 / 15.00 - 18.00 (ora legale 15.30 - 19.00).

venerdì 16 marzo 2012


Cina e Chiesa Cattolica: un rapporto difficile

Giornata di studio organizzata da

Studio teologico S. Antonio


Affiliato alla facoltà teologica dell’Emilia-Romagna


Giovedì 22 marzo 2012, ore 9.30

Bologna, Via Guinizelli 3



Il programma:

9.30 Giuseppe BUTTURINI
Professore emerito di Storia del Cristianesimo - Univ. di Padova

La Cina nel grande secolo delle missioni


10.30 Cofee break

11.00 Angelo S. LAZZAROTTO
Pontificio Istituto Missioni Estere

Struttura e politica in Cina dal tempo di Mao Zedong


11.45-15.45 Dibattito e chiusura




I relatori


Giuseppe BUTTURINI
Giuseppe Butturini è professore emerito di Storia del Cristianesimo all'università di Padova. Specializzato nello studio della missione cristiana dei tempi moderni, ha pubblicato saggi sulle missioni in Africa e in Cina.

Angelo LAZAROTTO
P. Lazzarotto, nato nel 1925, missionario del PIME (Pontificio Istituto Missioni Estere), ha lavorato ad Hong Kong per una quindicina di anni, in due periodi. È stato anche membro della direzione generale del suo Istituto e rettore del Collegio Urbano di Propaganda Fide a Roma. Laureato in Missiologia, si è sempre interessato alla diffusione del cristianesimo in Asia e specialmente in Cina, dove negli ultimi 30 anni ha anche compiuto frequenti viaggi. È autore di numerose pubblicazioni.

 Informazioni:
Studio Teologico S. Antonio
Segreteria: 051-309864 051-399480
mail: studioteologico@fratiminorier.it

Per sapere di più clicca qui

giovedì 15 marzo 2012

La Custodia di Terra Santa lancia il nuovo sito web della Basilica del Santo Sepolcro

dal sito Custodia di Terra Santa



Il sito, dalla grafica rinnovata, offre numerosi contenuti aggiornati e di qualità in quattro lingue -italiano, inglese, spagnolo, francese-, affiancati da una ricca offerta di immagini e foto scaricabili della Basilica del Santo Sepolcro. Gli argomenti, organizzati a tema in modo semplice ed intuitivo, accompagnano il visitatore alla scoperta e alla comprensione del luogo più importante di tutta la cristianità. Il Virtual Tour fotografico del Santo Sepolcro, elemento di forza del sito, accompagnato da brevi testi esplicativi, diventa strumento di notevole suggestione che consente a tutti di visitare la Basilica immergendosi negli spazi architettonici e nella stessa sacralità del luogo. Il player in Home Page consente di seguire la Pasqua 2012 a Gerusalemme grazie ai contributi video realizzati dal Franciscan Media Center. Inoltre attraverso il box di notizie è possibile rimanere sempre informati sulle ultime News dalla Custodia e dalla Terra Santa. L’uscita del sito del Santo Sepolcro è la prima tappa di un più ampio Progetto di rinnovamento dei siti internet dei Santuari, iniziativa pensata e dedicata ai pellegrini in visita alla Terra Santa che desiderano trovare informazioni sui Santuari.




LA BASILICA DEL SANTO SEPOLCRO PER TUTTI

Vedere e toccare i luoghi toccati e trasformati dalla presenza di Cristo è il desiderio di ogni cristiano. Da sempre i pellegrini giungono in Terra Santa per camminare sulle orme dei discepoli, dietro Gesù. La Custodia francescana di Terra Santa, incaricata nella cura dei Santuari e nell’accoglienza dei pellegrini, oggi desidera accompagnare i fedeli alla scoperta e alla conoscenza dei Luoghi Santi anche attraverso il web. I numerosi contenuti si intrecciano alla “Storia” della Basilica, dalla sua fondazione voluta dall’Imperatore Costantino all’odierna convivenza tra le comunità cristiane che officiano il Sepolcro. La serzione dedicata alla “Visita” del luogo coinvolge il visitatore virtuale in un’esperienza di conoscenza a 360° attraverso le numerose informazioni e il virtual tour fotografico. La sezione di “Spiritualità”, cuore del sito, consente di ripercorrere i fatti evangelici che portano alla “tomba vuota” del Risorto e le memorie cristiane custodite all’interno della Basilica. Infine, una serie di passi scelti tra le opere di pellegrini antichi e moderni è raccolta nella sezione “Testimonianze”. Nel prossimo trimestre verranno lanciati i siti dei santuari di Cafarnao, Getsemani, Natività ed Annunciazione.


Buona navigazione: www.santosepolcro.custodia.org


Visit the website now: www.holysepulchre.custodia.org


Visite le site du Saint-Sépulcre: www.saintsepulcre.custodia.org

mercoledì 14 marzo 2012

Premiato Fr. Victor Melícias

Premiato Fr. Victor Melícias, Ministro Provinciale del Portogallo e membro del Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE), ha ricevuto il 10 marzo del 2012, a Barcellona, in Spagna, la "Croce  Europea d’Oro" attribuita dall’Associazione Spagnola di Promozione Europea (AEFE) in riconoscimento della sua attività nella promozione dei "valori europei", come Presidente dell’Unione dei Frati Minori  d’Europa (UFME), "Personalità che nel suo percorso si è distinta per il suo impegno a favore dei Valori Universali e i Diritti Umani nella unione dei popoli e delle persone".


Frei Vítor Melícias, Ministro Provincial de Portugal e membro do Comité Económico e Social Europeu (CESE), recebeu no dia 10 de março de 2012, em Barcelona, Espanha, a «Cruz Europea de Oro» atribuída pela Agrupación Española de Fomento Europeo (AEFE) em reconhecimento das suas atividades na promoção da «Europa dos valores», como Presidente da União dos Frades Menores da Europa (UFME), «personalidad que en su trajectoria se ha destacado en pro de los Valores Universales y los Derechos Humanos en la unión de los pueblos y las personas».

martedì 13 marzo 2012

L'omelia del Cardinale Carlo Caffarra
nell 3000 Ottavario in onore di S. Caterina da Bologna

da giovedì 8 a venerdì 16 marzo



Diamo inizio con questa solenne celebrazione eucaristica all’Anno cateriniano, durante il quale, prendendo occasione e dal trecentesimo anniversario della sua canonizzazione [1712] e dal sesto centenario della sua nascita [1413], desideriamo vivere un incontro profondo colla santa.


1.         Vorrei proprio iniziare, cari fratelli e sorelle, da una verità della nostra fede, che noi proclamiamo nel Simbolo, quando diciamo: «Credo … la comunione dei santi».
            Il Concilio Vaticano II ci dona un insegnamento profondo al riguardo: «non veneriamo la memoria dei santi solo a titolo di esempio, ma più ancora perché l’unione di tutta la Chiesa nello Spirito Santo sia consolidata dall’esercizio della carità fraterna. Poiché come la cristiana comunione tra coloro che sono in cammino ci porta più vicino a Cristo, così la comunione con i santi ci unisce a Cristo, dal quale, come dalla fonte e dal capo, promana tutta la grazia e tutta la vita dello stesso popolo di Dio» [Lumen gentium 80].
            Esiste dunque una misteriosa ma reale vita in comune che noi condividiamo coi santi: la vita di Cristo in noi è la stessa vita che è in loro. Nulla è più meraviglioso di questa condivisione operata in noi e nei santi dallo Spirito Santo, che fa una sola vita di tutti.
            Il rapporto fra ciascuno di noi e i santi è molto più profondo del rapporto cogli uomini e donne con cui convivo nella stessa città. La Chiesa celebra i suoi santi perché l’unione viva con loro è la sua stessa vita.
            L’incontro con Caterina, che cercheremo più profondamente questo anno, ci aiuti ad avere un senso più perspicace del mistero della Chiesa.

lunedì 12 marzo 2012

Messico – La Prelatura Francescana compie 50 anni

Il 13 gennaio 1962 il beato Giovanni XXIII erigeva la Prelatura "Gesù e Maria", El Nayar, affidandola alla cura pastorale dei Frati Minori della Provincia dei Santi Francesco e Giacomo in Messico.
Per ricordare i 50 anni di tale evento, il Vescovo Prelato, Mons. José de Jesus Gonzalez Hernandez, OFM, ha indetto l'Anno Giubilare, che è iniziato il 15 gennaio 2012, con una Eucaristia solenne e l'apertura della Porta Santa della Cattedrale, e si concluderà  il 13 gennaio 2013. In questo periodo tutti possono lucrare l'Indulgenza Plenaria del Giubileo nei tempi e nei luoghi designati dalla Penitenzieria Apostolica: ogni giorno in Cattedrale e nel giorno della festa patronale in ogni Parrocchia, secondo le condizioni stabilite dalla Chiesa.
Tale evento è anche l'occasione per ricordare l'affidamento della Prelatura "Gesù e Maria", El Nayar, ai Frati Minori e, pertanto, anche per sollecitare la collaborazione dei Frati dell'Ordine. Le "porte" ed i cuori sono aperti per accogliere tutti coloro che desiderano essere missionari in questa Prelatura grandemente bisognosa di "operai"! 



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La entonces Prelatura Nullius Jesús y María, El Nayar, y ahora Prelatura Territorial del mismo nombre fue erigida canónicamente por el Papa Beato Juan XXIII el 13  de Enero de 1962, siendo encomendada para su atención pastoral a los Frailes Menores de la Provincia de los Santos Francisco y Santiago de México.
Por este motivo, el Obispo Prelado de dicha Prelatura, Fr. José de Jesús González Hernández, O. F. M., ha decretado la celebración del AÑO JUBILAR para los habitantes y visitantes de la Prelatura.
El Año Jubilar ha sido inaugurado el día 15 de Enero de 2012 con una solemne Eucaristía y la apertura de la puerta santa de la Catedral. Su clausura está programada para el 13 de Enero de 2013.
Durante todo este tiempo, los fieles cristianos tendrán la oportunidad de lucrar la Indulgencia Plenaria Jubilar en los tiempos y lugares señalados por la Penitenciaría Apostólica, por ejemplo, todos los días en la Catedral y en el día de la fiesta patronal de cada parroquia, cumpliendo con los requisitos fijados por la ley de la Iglesia.
Es oportuno mencionar que la Prelatura Territorial de Jesús y María, El Nayar, sigue siendo atendida pastoralmente sobre todo por el Hermanos Menores de la Provincia a la que fue encomendada. Lo que nos permite invitar a Hermanos Menores de toda la Orden y que quieran ser misioneros en una de las Prelaturas más necesitadas de todo el Orbe a que se integren a la vida misionera entre nosotros. Están las puertas abiertas, junto con nuestros corazones y brazos también abiertos para recibirlos.

domenica 11 marzo 2012


Terza domenica di Quaresima

Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori dal tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!». I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: Lo zelo per la tua casa mi divorerà.

Gv 2,15-17

James Tissot

Hizo un látigo de cuerdas y los echó a todos del Templo, junto con sus ovejas y sus bueyes; desparramó las monedas de los cambistas, derribó sus mesas y dijo a los vendedores de palomas: «Saquen esto de aquí y no hagan de la casa de mi Padre una casa de comercio». Y sus discípulos recordaron las palabras de la Escritura: El celo por tu Casa me consumirá.

Juan 2,15-17

Orelli Giuseppe Antonio


He made a whip out of cords and drove them all out of the temple area, with the sheep and oxen, and spilled the coins of the money-changers and overturned their tables, and to those who sold doves he said, "Take these out of here, and stop making my Father's house a marketplace." His disciples recalled the words of scripture, "Zeal for your house will consume me."

John 2:15-17

Caravaggio

E tendo feito um azorrague de cordas, lançou todos fora do templo, bem como as ovelhas e os bois; e espalhou o dinheiro dos cambistas, e virou-lhes as mesas; e disse aos que vendiam as pombas: Tirai daqui estas coisas; não façais da casa de meu Pai casa de negócio. Lembraram-se então os seus discípulos de que está escrito: O zelo da tua casa me devorará.  

João 2:15-17

sabato 10 marzo 2012

I Francescani e i Maroniti (1233 – 1516)
libro di Halim Noujaim


I Francescani e i Maroniti (1233 – 1516), Halim Noujaim, Edizioni Terra Santa, 2012, pp. 164.


Il volume ripercorre il prezioso ruolo di intermediario svolto dall’Ordine francescano tra i Maroniti del Monte Libano e la Santa Sede, dal XIII secolo fino  alla conquista ottomana della Terra Santa (1516). La Chiesa maronita, fondata da san Marone nel V secolo è l’unica Chiesa orientale ad essere rimasta sempre fedele a Roma, pur conservando riti e liturgie propri. I Francescani, presenti in Medio Oriente sin dal XIII secolo, diedero un contributo fondamentale al mantenimento di questo rapporto privilegiato. Un libro per gli appassionati delle tradizioni cristiane mediorientali e, in particolare, della storia del Libano.