mercoledì 31 ottobre 2012



Ecuador, Quito - V Congresso degli educatori francescani

Ecuador, Quito - V Congresso degli educatori francescani dal 27 al 31 ottobre 2012. Con la finalità di unificare criteri pedagogici, metodologici ed antropologici nei nostri centri di educazione, i Frati Minori della Conferenza Francescano-Bolivariana, iniziarono il primo Congresso di Educatori Francescani nella città di Cali, Colombia (2002). I posteriori Congressi Internazionali si sono realizzati a Cordova (Argentina, 2006), Cusco (Perù, 2008) e Cholula (Messico, 2010). Dopo questo percorso formativo per i docenti, il V Congresso Internazionale intende condividere la metodologia usata dai nostri frati e il loro contributo nell'evangelizzazione dell'America Latina attraverso il pensiero, l’arte e la cultura e la sua incidenza nell'educazione del nuovo millennio. http://www.franciscanos.ec/


Ecuador, Quito - V Congreso de los Educadores Franciscanos

Ecuador, Quito - V Congreso de los Educadores Franciscanos del 27 al 31 de octubre de 2012. Con la finalidad de unificar criterios pedagógicos, metodológicos y antropológicos en nuestros centros educativos, los Hermanos Menores de la Conferencia Bolivariana, celebraron el I Congreso de Educadores Franciscanos en la ciudad de Cali, Colombia (2002); el II se realizó en Córdova (Argentina, 2006), el III se llevó a cabo en Cusco (Perú, 2008), el IV se desarrolló en Cholula (México, 2010). Después de este itinerario formativo realizado por los docentes, el V Congreso Internacional tiene como objetivo compartir la metodología usada por nuestros frailes y su contribución durante la evangelización de América Latina a través del pensamiento, el arte y la cultura, y su incidencia en la educación del nuevo milenio. Para mayor información visite: http://www.franciscanos.ec/


Equateur, Quito - V Congrès des éducateurs franciscains

Equateur, Quito - V Congrès des éducateurs franciscains du 27 au 31 octobre 2012. Avec la finalité d’unifier les critères pédagogiques, méthodologiques et anthropologiques dans nos Centres d’éducation, les Frères Mineurs de la Conférence  franciscaine bolivarienne ont organisé un 1er Congrès des Éducateurs franciscains dans la ville de Cali en Colombie (2002). Les autres Congrès internationaux se sont réalisés à Cordoba (Argentine) en 2006, à Cuzco au Pérou en 2008 et à Cholula au Mexique en 2010. Après ce parcours de formation pour les enseignants, le 5ième Congrès international entend partager sur la méthodologie employée par nos frères, leur contribution dans l’évangélisation de l’Amérique latine à travers la pensée, l’art et la culture et son incidence sur l’éducation du nouveau millénaire. http://www.franciscanos.ec/


Ekwador, Quito - V Kongres Wychowawców Franciszkańskich


Ekwador, Quito - V Kongres Wychowawców Franciszkańskich 27-31.10. br. W celu ujednolicenia kryteriów pedagogicznych, metodologicznych i antropologicznych naszych Centrów Wychowawczych, Bracia Mniejsi Franciszkańskiej Konferencji w Boliwii, zapoczątkowali Kongresy Wychowawców Franciszkańskich, z których pierwszy odbył się w Cali (Kolumbia) w 2002 r. Następne Kongresy Międzynarodowe miały miejsce w Cordova (Argentyna 2006), Cusco (Peru 2008) i Cholula (Meksyk 2010). Uczestnicy V Międzynarodowego Kongresu Wychowawców podzielili się doświadczeniem metodologicznym, które zdobyli nasi Współbracia w ewangelizacji Ameryki Łacińskiej poprzez myśl, kulturę i sztukę oraz ich wpływ na wychowanie w nowym milenium. Zobacz: http://www.franciscanos.ec/

Ecuador, Quito – V. Kongress der franziskanischen Ausbilder


Ecuador, Quito – V. Kongress der franziskanischen Ausbilder, vom 27.-31. Oktober 2012. Zur Vereinheitlichung der pädagogischen, methodologischen und anthropologischen Kriterien in den jeweiligen Ausbildungszentren haben die Franziskaner der Bolivianischen Konferenz den Ersten Kongress der franziskanischen Ausbilder in Cali (Kolumbien) organisiert. Die darauffolgenden Internationalen Kongresse fanden in Cordoba (Argentinien, 2006), Cusco (Perù, 2008) und Cholula (Mexiko, 2010) statt. Nach dieser Schulung durch entsprechende Dozenten strebt der V. Internationale Kongress der franziskanischen Ausbilder danach, die Methodologie, die von den Brüdern angewandt wird, und ihren Beitrag zur Evangelisierung in Lateinamerika durch Schriften, Kunst und Kulturveranstaltungen sowie deren Beitrag zur Erziehung im neuen Jahrtausend mitzuteilen. http://www.franciscanos.ec/

martedì 30 ottobre 2012


Bussando alla porta delle religioni
Lo spirito di Assisi e i fondamenti del dialogo

Assisi, 29 ottobre 2012

Nella mattina di lunedì 29 ottobre si è svolto ad Assisi un incontro promosso dai Frati minori per ricordare la giornata di preghiera per la pace tenutasi ventisei anni fa nella città umbra alla presenza di Giovanni Paolo II e quella convocata un anno fa da Benedetto XVI. «Lo spirito di Assisi: pellegrini della verità, pellegrini della pace. La consegna del 27 ottobre» è il tema sul quale ha parlato il prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

S.E. Mons. Gerhard L. Müller, 

Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede



1. Vi è un profondo legame fra la città di Assisi e la figura di San Francesco: perciò si scelse nel 1986 questo luogo per il primo incontro fra i rappresentanti delle principali religioni. Francesco d’Assisi è stato uomo di pace e la città – che ha dato i suoi natali a questo grande Santo e ne custodisce le spoglie mortali – in qualche modo, grazie a lui è divenuta un luogo simbolico per la pace. Francesco è stato maestro della pace. Egli poteva parlare con autorevolezza della “pace”, perché la portava nel cuore e la diffondeva intorno a sé, con parole ed opere. La pace che Francesco aveva dentro di sé nasceva da un’intima comunione in Gesù Cristo, di cui Francesco era divenuto, nello stesso tempo, testimone e mendicante.
Così il beato Giovanni Paolo II ha voluto che proprio Assisi rendesse testimonianza al fatto che il dono della pace è profondamente connesso con la domanda religiosa che sgorga dal cuore di ogni uomo e che gli uomini, nella loro ricerca religiosa, devono impegnarsi fattivamente per la pace, offrendo un contributo prezioso per la causa della pace. Egli aprì quel primo storico incontro con una accorata invocazione che risuona ancora oggi in mezzo a noi: “Possa la pace venire a noi e riempire i nostri cuori!”.
Spesso il Santo di Assisi è ricordato anche per il Cantico delle creature, per quel poema con cui, dal riconoscimento commosso della bontà delle creature, egli s’innalza alla bontà ancor più grande del loro Creatore. Ma non sempre si ricorda anche che Francesco compose quel Cantico, solo dopo aver ricevuto il dono tremendo delle “stimmate”. Ciò significa che la limpida gratitudine di quella lirica è sorta in cuore a San Francesco soltanto dopo che egli ha talmente fissato il suo sguardo e immerso il suo cuore nel Crocifisso da esserne anche fisicamente segnato, cioè “stigmatizzato”.
Strada maestra per la pace, per Francesco, è stata dunque la via della Croce di Gesù Cristo. La Croce, non a caso, segna l’inizio e il compimento della sua vocazione: egli si converte davanti al Crocifisso e muore totalmente immedesimato con lui. È stata dunque la Croce che ha deposto nel cuore di Francesco un seme di pace e lo ha fatto fiorire in un canto di gratitudine a Dio.
La vita di San Francesco documenta efficacemente come la contemplazione e l’immedesimazione col mistero dell’Incarnazione e della Redenzione – che culminano nella Croce – siano la sorgente di quella luce che permette all’uomo di cogliere la ricchezza del creato e del suo stesso destino. Da qui sgorga anche la vera pace, che inondava il cuore di Francesco. Questa è la profondità a cui ci conduce Francesco e che rimane come un orizzonte luminoso per la riflessione attorno allo “spirito di Assisi”.
Lo “spirito di Assisi” non può non riprendere il carisma di San Francesco e la spiritualità di quel cantore della creazione e ammiratore attraverso il creato di quel Dio, che si è definitivamente rivelato nell’Incarnazione del Verbo. La spiritualità del più illustre figlio di Assisi è cristica e incarnatoria nel senso che si nutre continuamente della contemplazione del mistero del Natale di Gesù e della passione e morte del Salvatore.
2. Nell’incontro di Assisi, tenutosi il 27 ottobre del 2011, il Santo Padre Benedetto XVI si propose di fare il punto sulla “causa della pace” a partire dal raduno del 1986. Egli disse: “che cosa è avvenuto in seguito? Purtroppo non possiamo dire che da allora la situazione sia caratterizzata da libertà e pace…”. E, annoverando fra i principali nemici della pace anche “il terrorismo motivato religiosamente”, ribadì con forza che la violenza “non è la vera natura della religione”. Quindi aggiunse: “qui si colloca un compito fondamentale del dialogo interreligioso”, e pose a tema un interrogativo radicale: qual è “la vera natura della religione?”(1). La riflessione su questa rinnovato messaggio consegnatoci il 27 ottobre scorso non può dunque prescindere dal rispondere a questa domanda fondamentale.

lunedì 29 ottobre 2012




Nomina 
Città del Vaticano
27 ottobre 2012

 
 Il Santo Padre ha nominato 
Mons. Sebastian Francis Shaw, O.F.M., 
Ausiliare di Lahore (Pakistan), 
membro del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso.